Cenni
Storici
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Posta tra il fiume Tordino e il
Vomano ad un'altitudine di circa
500 m., Canzano fece parte,
nell'antichità, dei territori
appartenenti ai Pretutii ed al
successivo municipio romano di
Interamnia Pretutiorum. |

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Nel 1150-1167, Canzano viene
nominata riguardo al Castellum di
Cansanum posto nella Contea Aprutina; nel 1276 fu recata in dote da
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Isabella di
Bellante a Gualtieri di
Acquaviva, insieme a Basciano,
Ripattone, Sant'Omero.
Ne rimase patrimonio fino al 1654
per poi passare agli Alarcon Y
Menzona ai quali rimase fino a |
quando Giuseppe
Bonaparte abolì i feudi, nel 1806. Centro di grande
importanza del periodo medievale, Canzano ebbe una cinta fortificata
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di cui, oggi, rimane il Torrione, a
pianta circolare, con superiore
apparato a sporgere dotato di
beccatelli ed archetti a tutto
sesto. |

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All'inizio del paese si trovava la chiesa barocca di Santa Maria
dell'Alno sorta, come oratorio, nel 1526, dopo le apparizioni miracolose
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della Madonna nei pressi di un
ontano (alnus). Dell'edificio originale
è rimasto solo il portale, mentre
la facciata e l'interno sono
settecenteschi e il campanile
in laterizio è del 1810. Fuori
dell'abitato è la chiesa di
S. Salvatore. |
E' una struttura basilicale romanica duecentesca con tre navate, senza
transetto e con grande abside sul fondo. La facciata ha un semplice
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portale romanico. Nell'interno
sono visibili affreschi
duecenteschi.
Canzano è nota, oltre che per le
bellezze artistiche, anche per la
specialità culinaria del "tacchino
alla canzanese", preparato ancora,
tradizionalmente, nel forno a
legna. Visitando Canzano
è anche |

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possibile ammirare la mostra degli splendidi merletti che ogni anno,
in
agosto, vengono esposti, nel palazzo De Berardinis. Insieme a questi,
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vengono esposti i
ricami eseguiti
nella scuola "Ars et Labor" diretta
dalla Sig.ra Editta Serpente e
frequentata da molte signore del
Comune e della Provincia. |